L'Adige - 4 Novembre 2013 - Luigi "Gigi" Zoppello
Campione di Pizze
Antonio Sacco, il pizzaiolo della Rocca di Volano, ha ormai un armadio pieno di trofei: Campione del Mondo, Campione d'Europa, vincitore della Coppa Italia numerose volte, ed in diverse categorie. Ma non si accontenta e con la consueta tenacia ha vinto un altro titolo iridato: è Campione del mondo "Tandem" insieme al suo allievo con Rosu Radu in una competizione pensata proiprio per premiare un Maestro pizzaiolo e un suo allievo. La competizione era il "Pizza World Cup 2013" organizzata dall'associazione Ueptr e promosso dalla regione Lazio a Ciampino. In gara c'erano i campioni della pizza provenienti da varie parti del mondo,ma anche gli allievi; insomma le nuove guardie, i campioni di domani. Antonio Sacco si è presentato appunto con il suo allievo prediletto.
Quest'anno - racconta - a rendere il tutto piu difficile come se non lo fosse già abbastanza, un nuovo regolamento ad eliminazione diretta il primo giorno. e poi soltanto per i promossi l'obbligo di ripresentare tutte le pizze il giorno dopo. Insomma si rischia: "quando crei una pizza da campioni che vale la coppa del mondiale, realizzi un'alchimia, un momento magico, devi trovare l'idea giusta per la presentazione, l'impasto deve essere perfetto lievitato come tu speri. Ma si sa, basta uno sbalzo di temperatura o l'acqua diversa, e il lievito madre lavora a modo suo non è come quello chimico. Devi trovare il forno alla temperatura perfetta, basta un collega che mette troppa legna prima di te e oltre a bruciare la sua pizza rovina anche la tua dopo".
In gara 500 pizzaioli, con una pattuglia francese agguerritissima. A Ciampino Sacco si è presentato con un po' di febbre, insieme al suo allievo prediletto Rau Rosu. Poi il via alla gara tandem:pizza a due, un pizzaiolo inforna e l'altro farcisce. E Sacco sforna il colpo segreto: lievitazione perfetta, mozzarella e poi lo stracotto di cingiale che Francesca - la chef del ristorante la Rocca - aveva preparato prima. E sopra una spolverata di grana trentino dop stravecchio: "I proddotti trentini non li faccio mancare mai". Così l'ha presentato accompagnato da un calice di San Zeno della cantina di Aldeno. Con un altro segreto: tutto servito su un tagliere antico di legno che lo accompagna in tutte le mie gare: "è il mio portafortuna" ammette Sacco. A fine giornata il verdetto: Sacco Antonio e Rosu Radu campioni del mondo pizza tandem 2013. Complimenti!

Trentino - 8 Novembre 2013
La pizza «tandem» di Antonio Sacco vince i Mondiali
CALLIANO. La nostra regione è stata rappresentata da Antonio Sacco, il pizzaiolo della pizzeria “La Rocca” di Calliano, al “Pizza World Cup 2013”, la decima edizione della Coppa del Mondo di pizza.
L'evento è stato organizzato dalla Follie Production in collaborazione con l'Unione Europea Pizzaioli Tradizionali e Ristoratori e promosso dalla regione Lazio.
La gara si è svolta a Ciampino al Palacavicchi ed ha riunito i migliori pizzaioli del mondo che si sono sfidati su tredici batterie di gara che andavano dalla classica margherita, alla pizza innovativa. Sacco ha gareggiato nella categoria “tandem” col suo allievo Radu Rosu. La sfida tandem consisteva nella preparazione e presentazione di una pizza preparata a quattro mani, con uno che inforna e l'altro che farcisce.
Sacco e Rosu hanno deciso di preparare una pizza bianca con un'ottima combinazione di mozzarella, stracotto di cinghiale (preparato dalla chef del ristorante “La Rocca”) e grana trentino ed hanno accompagnato la loro creazione con un calice di San Zeno della cantina di Aldeno.
Antonio Sacco dice che «la competizione è stata molto difficile e come se non bastasse c'era un nuovo regolamento con eliminazione diretta il primo giorno. Basta poco a fallire nella propria impresa, temperatura diversa del forno o lievitazione non perfetta. Quando si crea una pizza da campioni, una pizza che deve vincere la coppa, è un momento magico. Deve crearsi una certa alchimia ed una simbiosi con il collega. I giudici devono scegliere la tua fra cinquecento pizze, quindi la pressione non è da poco. Al momento della presentazione della nostra pizza ai giudici Radu non trovava il suo cappello, il che avrebbe valso la squalifica diretta. Per fortuna l'abbiamo ritrovato e l'ansia si è calmata. Questo fino al momento delle premiazioni. Il Palacavicchi era stracolmo di pizzaioli in maglietta blu e cappello rosso che attendevano trepidanti la decisione finale. Quei minuti d'attesa sono stati interminabili ma quando abbiamo sentito i nostri nomi abbiamo esultato come bambini. È stata una soddisfazione immensa. Per tutto questo vorrei ringraziare il mio allievo che mi ha seguito pazientemente in tutti questi mesi». (ar.g.)



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